lunedì 14 settembre 2009

Tanini e Malesci nella bufera: festini, cocaina e prostitute. E rispunta anche Adriano.

Bufera nel mondo del calcio. Tutti quanti si chiedevano come potesse essere possibile un così basso rendimento nelle partite finora giocate, tutti quanti si chiedevano cosa poteva dare grattacapi ai ct dello Sporting e a quello dell'Assassina. Ed ecco spiegato il motivo.
La foto, scattata qualche giorno fa, ritrae i due mister in uno dei tanti festini che ormai il mondo del calcio ci ha abituato a vedere. Quello che non si vedeva, però, era la cruda realtà, la realtà dei posti da favola, fatti di soldi che girano, belle donne, e sesso facile. Così, dopo una settimana sotto pressione (i giornalisti, gli allenamenti, la stampa, la gestione dello spogliatoio) ci si sente anche in diritto di "tirarsi un po' su". O magari di tirare e basta.
I due allenatori si trovavano nel cottage di una delle persone più influenti del mondo del calcio. La location è quella di Villa Colombi, celebre presidente e imprenditore tanto caro al calcio quanto al mondo dell'imprenditoria. Qui si stava svolgendo una delle tante innocue feste che il patron Colombi è abiutato a dare nelle sue proprietà. Ed è qui che i due allenatori si sono fatti sorprendere con le mani nel sacco (o meglio, col naso nel sacco). All'interno della casa, un gran via vai di veline, soubrette, attrici e attricette. Tutta gente che non guarda in faccia nessuno. Non si dorme. Non si dorme mai. E così i due hanno pensato di tirarsi su con la polverina magica. La buona vecchia Pollon non avrebbe potuto pensare di meglio. Ad ogni modo, anche in questo caso, vale la filastrocca "Sembra talco ma non è, serve a darti l'allegria", ed eccoli, i due (ex?) allenatori darsi alla pazza gioa. Con una figura nota a questo genere di ambienti.
Adriano Leite Ribeiro, al secolo "Adriano" e basta, fu coinvolto appena due anni fa in uno scandalo che fece traballare fortemente il suo posto da titolare. Scandalo, che poi scoperchiò il vaso di Pandora sui festini nel mondo del calcio. Si pensava che oggi Adriano vivesse in Brasile, e che militasse nel Flamengo, ma come si dice: "il lupo perde il pelo...".
E infatti sembra proprio non averlo perso, il vizio. Adriano, Tanini e Malesci (foto qui a destra) si sono aggirati per buona parte della notte in stato di sovreccitazione tra le mura della proprietà dei Colombi. Qui le testimonianze si fanno contraddittorie. Alcuni sostengono che la nottata sia sfinita in bella compagnia per questo bizzarro trio, per altri, i tre avrebbero preso strade diverse.
"Sono costernato" ha dichiarato Colombi non appena appresa la notizia. "Non credevo assolutamente che gente del genere potesse intrufolarsi in casa mia. E poi Adriano è anche negro. Non capisco come sia riuscito a entrare."
Che ci sia dunque una talpa, all'interno del mondo del calcio, che rifornisce giocatori di squillo, "aiutini" per tirarsi su, e tutto quanto necessario per una buona festa?
Non lo sappiamo. Per adesso si sa solo che i due allenatori rischiano il deferimento, e la procura, che già stava indagando sui due per via di conteggiopoli, adesso ha altra carne al fuoco su cui lavorare.
Certo è che per adesso, le uniche ad aver bisogno di essere tirate su, sono proprio le squadre dei due mister. E dai loro sguardi non sembrano essere disposti a condividere con altri, gli effetti "stupefacenti" della polvere di Pollon.

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