giovedì 17 settembre 2009

Tragedia al mare. Tanini in coma!


Ci troviamo in Arkansas, al confine tra Belgio e Uruguay, in una nota località balneare celebre per essere frequentata da personaggi provenienti dal mondo dello spettacolo e dello sport.

Ha del surreale l'atmosfera che si respira questa mattina, la strana mancanza di battibecchi che hanno caratterizzato la scorsa settimana, e polemiche "politiche" che si sono invece affacciate sui giornali ieri; quando qualcosa va storto. A Tanini, manager de La Classica, celebre squadra fantacalcistica colpita da gravissimi problemi di gestione interna e sull'orlo della bancarotta, invitato ad uno spettacolo di Lap Dance da uno dei bagni più titolati del lungomare arskansassiano, sembra non essere andato giù lo scandalo conteggiopoli, che ha investito allenatori e dirigenti delle più blasonate fantasquadre della serie cadetta, e punta il dito dritto verso Cesari. Sono attimi di terrore ed estrema tensione quelli che si consumano subito dopo l'accaduto, in quanto il fato vuole che proprio in quel momento, proprio in quel nefasto giorno passi di lì per caso il Mister più criticato d'Italia, recentemente accostato ad organizzazioni di stampo mafioso, Cesari appunto, che, resosi conto dell'accaduto, non risparmia il povero Tanini che fino ad allora come arma aveva utilizzato solo la sua pungente lingua. "Popo", così chiamano i suoi pochi e sottomessi amici il Mister ortonovense, senza fare tanti complimenti prima se la prende con una bicicletta, colpevole unicamente di essere parcheggiata proprio dove si trovava l'allenatore, distruggendola con una ferocia inaudita, e poi, ancora affamato d'odio, si dirige con gli occhi iniettati di sangue verso Tanini che poco può fare se non aspettare che 100 uomini + Schwarzenegger accorrano in suo aiuto nel vano tentativo di staccargli Cesari di dosso, impresa possibile unicamente dopo l'arrivo di Mr. Crocodile Dundee che lo seda con un calmante da Mammut.
Tanini è ora sotto osservazione, in terapia intensiva, in prognosi riservata e in malattie infettive in quanto si vocifera che Cesari sia affetto da una particolare forma di rabbia, contratta tempo fa dal suo fido cane Sansone.
Cesari sembra essere riuscito ad evadere dal commissariato di polizia e pare che si rifugi in acque internazionali, lì dove la legge arkansassiana non può arrivare, ma il Ranger Walker è già sulle sue tracce.

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