Spartak 1 (68.5) - Sporting 1 (69.5)
Dynamo 3 (77) - Assassina 1 (71.5)
Fauna 0 (64) - Mirmidoni 1 (70)

Dynamo 3 (77) - Assassina 1 (71.5)
Fauna 0 (64) - Mirmidoni 1 (70)
Al ritorno dalla sosta per le qualificazioni a Sud Africa 2010, una sola cosa doveva fare la Fauna di Malesci Jr: vincere. Vincere e tenere corta la classifica, mantenere viva la bagarre, restare lì, attaccata al gruppo di testa. Ma niente da fare.
Se finora Rubinho si era aggiudicato il flop player di tutti i tempi con un 2,5 che ancora Malesci Jr si ricorda, Amelia regala alla Fauna addirittura un - O,5 che sarà ben più difficile da dimenticare.
E così la squadra crolla, sotto il peso e la compattezza di una squadra come i Mirmidoni, che non esaltano, non giocano un calcio champagne, non si perdono in frivolezze da calcio spettacolo, eppure...
Eppure entrano in campo, giocano e vincono. Come se fosse la cosa più banale del mondo, come se Innocenti fosse nato per questo: Vincere. Ora è lassù, a tre punti dalle dirette inseguitrici, che poteva essere una sola, se l'Assassina non si fosse lasciata letteralmente asfaltare da una Dynamo ferita nell'orgolio dalla pessima prestazione di due settimane fa, e che è entrata in campo spuntata, ma con più grinta che mai, con un centrocampo devastante, e un Maicon top player con 11,5 punti, un gol, e un assist. Tredici punti per entrambe, e via a rincorrere i Mirmidoni. Tanini Jr ci crede, sa che le assenze di Thiago Motta e Milito sono pesanti ma, come dice spesso "ne basta uno in più, per i 3 punti". E stavolta se ne regala addirittura 2. Tre a uno, e Malesci torna a casa con le ossa rotte, come il naso di Pazzini.
In fondo, a lottare per uscire dalle retrovie, uno Sporting e una Spartak si danno battaglia fino all'ultimo respiro. Perfino il Gaucho resuscita e torna quello di qualche anno fa, un gol, e un assist, dopo una serie infinita di pessime prestazioni. Quagliarella finalmente la mette dentro, come Bojinov, criticato all'avvio di campionato, e che è già a 2 su 2. Ma non basta.
Bocchetti delude e Ambrosini si piglia il rosso, e Tanini deve accontentarsi di un pareggio che fa respirare Cesari, che finalmente gioca in 11, e fa rosicare la dirigenza dello Sporting.
Tremano le panchine di questi due allenatori?
Forse.
Magari è per via del freddo.
Se finora Rubinho si era aggiudicato il flop player di tutti i tempi con un 2,5 che ancora Malesci Jr si ricorda, Amelia regala alla Fauna addirittura un - O,5 che sarà ben più difficile da dimenticare.
E così la squadra crolla, sotto il peso e la compattezza di una squadra come i Mirmidoni, che non esaltano, non giocano un calcio champagne, non si perdono in frivolezze da calcio spettacolo, eppure...
Eppure entrano in campo, giocano e vincono. Come se fosse la cosa più banale del mondo, come se Innocenti fosse nato per questo: Vincere. Ora è lassù, a tre punti dalle dirette inseguitrici, che poteva essere una sola, se l'Assassina non si fosse lasciata letteralmente asfaltare da una Dynamo ferita nell'orgolio dalla pessima prestazione di due settimane fa, e che è entrata in campo spuntata, ma con più grinta che mai, con un centrocampo devastante, e un Maicon top player con 11,5 punti, un gol, e un assist. Tredici punti per entrambe, e via a rincorrere i Mirmidoni. Tanini Jr ci crede, sa che le assenze di Thiago Motta e Milito sono pesanti ma, come dice spesso "ne basta uno in più, per i 3 punti". E stavolta se ne regala addirittura 2. Tre a uno, e Malesci torna a casa con le ossa rotte, come il naso di Pazzini.
In fondo, a lottare per uscire dalle retrovie, uno Sporting e una Spartak si danno battaglia fino all'ultimo respiro. Perfino il Gaucho resuscita e torna quello di qualche anno fa, un gol, e un assist, dopo una serie infinita di pessime prestazioni. Quagliarella finalmente la mette dentro, come Bojinov, criticato all'avvio di campionato, e che è già a 2 su 2. Ma non basta.
Bocchetti delude e Ambrosini si piglia il rosso, e Tanini deve accontentarsi di un pareggio che fa respirare Cesari, che finalmente gioca in 11, e fa rosicare la dirigenza dello Sporting.
Tremano le panchine di questi due allenatori?
Forse.
Magari è per via del freddo.
Nessun commento:
Posta un commento