Mirmidoni (68.5) 1 - Sporting (71.5) 1
Fauna (63) 0 - Assassina (70.5) 1
Dynamo (72.5) 2 - Spartak (72.5) 2
Se c'è chi, come Malesci seninor se la ride per la vittoria nel derby, c'è chi, come Innocenti, che nonostante occupi l'ultimo posto in classifica, vede ridimensionare l'ego di un Tanini Jr che prende una lezione da una Spartak in ripresa nell'ultimo periodo.
Dalle parti di Cesari, chi se la ride è Borriello, che ultimamente ha ricominciato a ricordare dove va messa quella cosa sferica che tutti prendono a calci, e sembra anche averci preso gusto.
Se in un primo tempo la Dynamo si era dimostrata la corazzata che ci ha abituato a vedere in campo, nel secondo tempo Cesari manda in campo una squadra determinata a uscire dalle zone basse della classifica, motivata, e senza nulla da perdere.
Ma neanche nulla da vincere.
Pareggio, quindi.
Se Tanini jr qualche settimana fa stava già pensando dove mettere la mensola su cui sistemare il trofeo, farà meglio a rimandare la visita all'ikea di almeno un paio di giornate.
Perchè Malesci, quello grande, se la ride dopo il derby. Ride, ma non di gusto. Forse è più una risata nervosa, la sua, dettata dal fatto che Floccari una bella sudata fredda gliel'ha fatta fare, sbagliando il rigore.
Ma poco importa, perchè un gol per vincere basta, e l'Assassina in occasioni speciali come queste ritorna a essere la squadra cinica che ha dominato buona parte del campionato. Wonder Boy Malesci jr torna a casa con la coda tra le gambe e un bel po' di cose da imparare dal fratellone.
Chi non imparerà mai invece è Tanini, quello grande. Che continua a mandare in campo ragazzi spompati come Matri e addirittura riserve delle riserve.
Zero stimoli per un mister che ormai ha ufficialmente divorziato con piazza e società e si limita a traghettare la squadra verso un finale di stagione il meno ridicolo possibile.
E questo fa sghignazzare Innocenti, che acciuffa un pareggio per uno 0.5 che non cambia nulla, se non una domenica meno amara di quella che si sarebbe prospettata con una sconfitta.
Fauna (63) 0 - Assassina (70.5) 1
Dynamo (72.5) 2 - Spartak (72.5) 2
Dalle parti di Cesari, chi se la ride è Borriello, che ultimamente ha ricominciato a ricordare dove va messa quella cosa sferica che tutti prendono a calci, e sembra anche averci preso gusto.
Se in un primo tempo la Dynamo si era dimostrata la corazzata che ci ha abituato a vedere in campo, nel secondo tempo Cesari manda in campo una squadra determinata a uscire dalle zone basse della classifica, motivata, e senza nulla da perdere.
Ma neanche nulla da vincere.
Pareggio, quindi.
Se Tanini jr qualche settimana fa stava già pensando dove mettere la mensola su cui sistemare il trofeo, farà meglio a rimandare la visita all'ikea di almeno un paio di giornate.
Perchè Malesci, quello grande, se la ride dopo il derby. Ride, ma non di gusto. Forse è più una risata nervosa, la sua, dettata dal fatto che Floccari una bella sudata fredda gliel'ha fatta fare, sbagliando il rigore.
Ma poco importa, perchè un gol per vincere basta, e l'Assassina in occasioni speciali come queste ritorna a essere la squadra cinica che ha dominato buona parte del campionato. Wonder Boy Malesci jr torna a casa con la coda tra le gambe e un bel po' di cose da imparare dal fratellone.
Chi non imparerà mai invece è Tanini, quello grande. Che continua a mandare in campo ragazzi spompati come Matri e addirittura riserve delle riserve.
Zero stimoli per un mister che ormai ha ufficialmente divorziato con piazza e società e si limita a traghettare la squadra verso un finale di stagione il meno ridicolo possibile.
E questo fa sghignazzare Innocenti, che acciuffa un pareggio per uno 0.5 che non cambia nulla, se non una domenica meno amara di quella che si sarebbe prospettata con una sconfitta.
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zero tituli
RispondiEliminasimpatia: questa sconosciuta.
RispondiEliminaCaro Lopoz, questo è il prezzo dell'impegno e del lavoro. le riconoscenze non fanno parte di questo mondo.
RispondiEliminacomunque complimenti dal Club Mirmidone.